Filippo Venturi | Photography

Happiness is real only when shared.

Nonna

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Stamattina è morta mia nonna.
La mamma di mia mamma.

Ultimamente, quando pensavo a lei, pensavo ad una telefonata di qualche settimane fa.

Era domenica, era l’alba, un orario insolito per sentirci per telefono.
Mi aveva confidato in lacrime la consapevolezza che aveva di essere vicina alla fine.
Non si sentiva bene, un vecchio dolore al cuore era particolarmente insistente negli ultimi tempi, arterie occluse e altri termini che sono fin troppo ricorrenti nella mia famiglia da qualche anno a questa parte, e nemmeno il dottore di una vita riusciva a rassicurarla.

Manca poco, quando si chiude hai finito. Sei vecchia punto e basta.

Non credo che siano molti i nipoti che abbiano assistito alla fragilità di una nonna come è capitato a me.
Non è nemmeno giusto forse o forse è soltanto egoismo.

Quest’anno avevo saltato la visita annuale in Puglia alla nonna e ai parenti, ma dopo quella telefonata non pensavo ad altro. Quando posso partire? Quando posso assentarmi?

Sono seguite altre telefonate più serene, niente fragilità condivise, come non fosse mai avvenuta quella conversazione e in fondo era una domenica mattina presto, le 5 forse, poi ero tornato subito a letto, poteva essere stato soltanto un sogno?
Fra lavoro, impegni, quotidianità, viaggi già fissati, la decisione di farle visita era slittata al 2011.

Stamattina sono tornato a casa dopo essere stato via un giorno, ho aperto la porta e mia mamma mi ha subito detto “è morta la nonna”, sembrava troppo tranquilla nel dirmelo e io ero troppo tranquillo nel rispondere “ah” e nel togliermi la giacca.
Niente scene da film, abbracci, lacrime e versi.
Due persone sedute in sala da pranzo, in silenzio, la tv spenta, il fischio del caffè che esce e basta.

Ho così tanti ricordi che vorrei scriverli per fissarli e non dimenticarli più.
Ma non lo farò, non sarei mai capace di renderli nemmeno paragonabili a come appaiono nella mia mente.

Questo è uno di quei momenti in cui si vorrebbe consigliare di non rimandare mai le cose, di amare, di dirlo, di farlo… in barba ai 1000 km che possono separarti.

Written by filippo

novembre 28, 2010 a 10:09 pm

Pubblicato su Vita personale

4 Risposte

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  1. un abbraccio..mi è sembrato di vivere la scena.. :(

    veronica

    novembre 28, 2010 at 10:14 pm

  2. Hai espresso un dolore vero, molto profondo in un modo composto che ho ammirato.

    Le tue parole sono entrate in me e mi hanno fatto ricordare…

    Con vicinanza
    Aura

    Una luce calda di candela per la tua nonna.

    aura

    novembre 28, 2010 at 10:51 pm

  3. *Hug*

    Chiara

    novembre 29, 2010 at 7:39 am

  4. ricordala per quello che ti ha insegnato e ti ha dato…è capitato anche a me..un abbraccio Filo!Digio

    Andrea Di Gioia

    novembre 29, 2010 at 7:58 pm


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